Counseling organizzativo

EURISTICO RELAZIONALE

Corso di Alta Formazione in Counseling organizzativo

Il corso in Counseling organizzativo non è un master universitario di primo o secondo livello e non porta al riconoscimento di CFU, è un percorso di alta formazione* realizzato da SMAE – Scuola di Alta Formazione dell’Università di Brescia – in collaborazione con Consorzio Koinon e professionisti esperti di counseling organizzativo.

* D’ora in poi denominato Master in Counseling Organizzativo.

Interventi di Counseling organizzativo euristico relazionale

Percorsi brevi e mirati che permettono a singoli professionisti e team di affrontare problemi e criticità, realizzare bisogni e desideri professionali, raggiungere nuovi obiettivi e traguardi.

Formazione

I percorsi formativi sono progettati sulla base dei reali bisogni delle persone e l’efficacia è misurata in base ai cambiamenti nei comportamenti e alle competenze messe in campo a seguito dell’intervento.

 

Supervisione individuale e di gruppo

La supervisione è un’attività erogata da un supervisor counselor in grado di sostenere, qualificare e supportare i professionisti a cui è rivolta.

 

Colloqui di counseling

Il counseling professionale è un’attività breve e mirata il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione.

Corso di Alta Formazione in Counseling Organizzativo

Sei consapevole che limiti e problemi non sono legati alle singole persone.

Sai bene che le difficoltà organizzative, se comprese, possono essere risolte attraverso azioni specifiche.

Aziende e collaboratori hanno bisogno di condividere obiettivi e far fronte alle difficoltà in maniera collaborativa, ma non sai da dove partire…

Counseling organizzativo Master aula

sede CORSO ALTA FORMAZIONE IN COUNSELING ORGANIZZATIVO

Università degli Studi di Brescia

Via San Faustino, 74/B.

Email

telefono

335 533 41 85

Il counseling organizzativo euristico relazionale è un intervento radicato nella realtà. Esso genera le trasformazioni desiderate dall’interno riattivando l’energia sopita e incrinando rigidità e incrostazioni accumulatesi negli anni.

Graziella Nugnes

Cosa è il Counseling organizzativo e per chi è

Il counseling organizzativo euristico relazionale rappresenta una preziosa possibilità di accesso a forme di cambiamento possibili e funzionali.

Si tratta di un intervento mirato al benessere dell’azienda quanto a quello dei professionisti che, a qualsiasi livello, vi operano.

In punto di partenza è riconoscere la presenza di un problema organizzativo e avere la volontà di risolverlo attraverso le persone che vi lavorano.

Il modello di intervento è stato sperimentato con ottimi risultati con amministratori delegati, manager, coordinatori di servizi, impiegati, tecnici, educatori, medici, volontari nelle aziende profit, così come nelle cooperative, scuole, e sindacati.

Approccio

L’approccio si basa su tre pilastri:

  • la fiducia che ogni essere umano, in condizioni adeguate, possa cambiare nella direzione del proprio benessere, così come le organizzazioni possono trovare modalità più adeguare di funzionamento.
  • un’impronta di tipo etico che mi porta a realizzare interventi per le persone come per le organizzazioni nel rispetto delle reali esigenze e dei desideri di chi li richiede.
  • un’attenzione approfondita a tutte le fasi del processo: analisi della domanda e dei bisogni, progettazione, erogazione e valutazione dell’intervento.

L’approccio è coniugato in metodi specifici per ogni ambito di intervento.

Interventi di Counseling Organizzativo

Gli interventi di counseling organizzativo euristico relazionale si realizzano attraverso due strumenti:

 

  • Colloqui di Counseling organizzativo individuale, rivolto a singoli professionisti per superare specifiche criticità, sviluppare consapevolezza e skill, individuare ed esprimere il proprio potenziale.

 

  • Incontri di counseling organizzativo di gruppo, rivolto a professionisti che hanno bisogno di risolvere un problema o sviluppare competenze e abilità. I team possono essere composti sia da professionisti che svolgono la stessa mansione, sia con il “gruppo reale”, cioè le persone che nella realtà organizzativa quotidiana collaborano tra loro in differenti funzioni.

Il libro

Libro

Sebbene il cambiamento sia una necessità inderogabile nelle organizzazioni, non è facile trovare un’alternativa all’approccio puramente cognitivo e razionale spesso inefficace.

Il counseling somatorelazionale, invece, integra le dimensioni fisiche, emotive, relazionali, cognitive e istituzionali.

L’opera, scritta da una professional counselor, descrive il counseling di gruppo in contesti reali e le specificità del counseling individuale nei contesti organizzativi.

Il valore aggiunto del testo è la descrizione dettagliata degli strumenti utilizzati, in primis il colloquio, la pratica bio-energetica, la facilitazione del gruppo, a cui si aggiungono indicazioni sulle tecniche del counseling applicabili alla formazione e alla consulenza.

Questo testo fa conoscere agli studenti il counseling organizzativo, è di supporto ai counselor che vogliono specializzarsi in un ambito ricco di opportunità, aiuta formatori e consulenti aziendali ad acquisire un metodo e le tecniche del counseling.

È di stimolo per i responsabili delle risorse umane di aziende profit e no profit, per i dirigenti e i quadri intermedi delle organizzazioni, i responsabili di servizi, gli operatori sindacali, i docenti curricolari e di sostegno.

Supervisione individuale e di gruppo

Cosa è

La supervisione di counseling organizzativo è una relazione professionale che risponde all’esigenza di chi lavora in azienda o in altre organizzazioni di avere un “luogo sicuro” per la rielaborazione di problemi, dubbi, situazioni irrisolte o desideri professionali ancora non realizzati. 

A chi si rivolge

A tutti i partecipanti ai master di counseling organizzativo; ai professionisti conosciuti nel lavoro nelle organizzazioni che necessitano di proseguire un percorso (HR, responsabili di aree o reparti, coordinatori, ecc.); ai professionisti delle risorse umane, ai counselor, coach, formatori che lavorano nelle organizzazioni.

Il metodo

La supervisione avviene individualmente o in piccoli gruppi.

Quella individuale prende le mosse dalla richiesta di un counselor o altro professionista che ha un problema da risolvere o un progetto da sviluppare in ambito organizzativo e necessita di un confronto con un professionista esperto certificato.

Quella di gruppo ha un approccio unico e distintivo. La metodologia che ho costruito e che pratico da anni traduce i saperi della Comunità di pratiche al counseling organizzativo (CPCO – comunità di pratiche di counseling organizzativo). Questo significa che ogni componente dei gruppi di supervisione può trovare confronto, idee e suggestioni rispetto alle questioni portate attraverso l’esperienza degli altri partecipanti.

Supervisione sui casi: cosa si intende

Si tratta è una relazione professionale in grado di attivare, attraverso uno sguardo esterno, le capacità di auto osservazione delle persone.

Essendo separata dalla azione che viene analizzata, permette di rivedere ciò che è accaduto, di comprenderne i significati e di analizzare le emozioni che là si erano espresse.

Permette di trarre consapevolezza e insegnamenti da quanto accaduto per farne tesoro per le situazioni che si presenteranno.

Supervisione individuale e di gruppo home

Colloqui di Counseling

Supervisione di Counseling organizzativo Graziella Nugnes home

Il colloquio di Counseling è utile alle persone in difficoltà che desiderano un supporto nei momenti di passaggio. A volte naturali, come l’adolescenza, la gravidanza o l’invecchiamento, altre volte imprevedibili, come un lutto, un divorzio, una malattia, un conflitto in famiglia o sul lavoro.

E’ utile alle persone, che pur non attraversando un momento di crisi, provano insoddisfazione riguardo un ambito particolare della vita.

Il counselor offre alla persona in difficoltà la possibilità di compiere un “percorso breve” in grado di far emergere le risorse fisiche, emotive e psicologiche per affrontare al meglio il problema.

Capita di non sapere bene chi si è e che cosa si vuole dalla vita. Indubbiamente però noi tutti disponiamo di un misterioso filo conduttore che prima o poi finirà per farci scegliere ciò che per indole è già latente in noi.

Walter Bonatti

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