Graziella Nugnes Blog Counseling Organizzativo

ENERGIA DA VENDERE.

UN INTERVENTO SISTEMICO A FAVORE DELLO SVILUPPO ORGANIZZATIVO

GLI OBIETTIVI, IL PROCESSO, GLI ESITI

Questo articolo racconta un intervento complesso e di successo realizzato nel 2024 in un‘impresa che lavora nel settore dell’energia del nord Italia. Composta da circa 22 persone negli uffici centrali e indicativamente 200 commerciali operanti sul territorio nazionale.

Nella maggior parte dei casi gli interventi di Counseling organizzativo sono richiesti a fronte di problemi più o meno gravi ed urgenti. Ma non in tutti.

Nel caso dell’azienda che andiamo a descrivere più che di veri e propri problemi si trattava di liberare le energie imbrigliate da lacci e lacciuoli personali e professionali, con una ricaduta sui team e infine sull’ organizzazione.

Il lavoro è stato progettato e realizzato da Graziella Nugnes, Margherita Dozzi e Paolo Prandelli nell’arco di circa 6 mesi.

Counseling organizzativo Graziella Nugnes Margherita Dozzi Paolo Prandelli Intervento 2

IL PRIMA: UNA RETE DI VALORI

L’azienda si è rivolta, attraverso il proprio direttore generale, a una nota agenzia di consulenza e formazione dichiarando un generico bisogno di un intervento efficace, “non il solito intervento” da rivolgere ai dipendenti affinché diventassero maggiormente collaborativi tra loro, i processi di lavoro fossero più lineari e ci fosse un miglioramento del clima aziendale.

In particolare, il desiderio era che le 4 aree di cui si componeva l’azienda uscissero dalla logica “faccio il massimo” e gli altri non altrettantoPer arrivare a comprendere come i tempi e i modi dell’operato di ciascuno portino risultati aziendali differenti, sia interni a favore del benessere organizzativo, che nei confronti dei clienti come qualità del servizio, che nei confronti degli azionisti come risultati economici.

La professionista dell’agenzia che ha raccolto la domanda, avendo competenza specifica in counseling organizzativo, ci ha contattato per strutturare il progetto.

IL PROGETTO E LA SUA REALIZZAZIONE

Il progetto si è stato strutturato dopo un accurato confronto con la committenza con cui si è concordato che l’obiettivo da raggiungere, di un maggior benessere organizzativo, era raggiungibile attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti organizzativi, interrogando ognuno di questi in relazioni ad alcuni elementi dirimenti: il modello organizzativo adottato è coerente rispetto agli obiettivi aziendali? Cosa significa “lavorare bene”? Come rispondere alle esigenze dei colleghi? Come collaborare ai fini di migliorare il processo di lavoro?

 

Counseling organizzativo Graziella Nugnes Margherita Dozzi Paolo Prandelli

Il metodo adottato è quello del Counseling Organizzativo Euristico Relazione che vede il coinvolgimento delle persone a tutti i livelli – fisico, emotivo, di pensiero – integrando creatività e rigore.

Gli interventi che abbiamo ritenuto idonei al raggiungimento degli obiettivi sono stati progettati in una logica sistemica e mirata, seppure in differenti tempi e modi, a “rigenerare energia” e far apprezzare l’appartenenza all’azienda e al gruppo di lavoro.

  • 1° intervento: Kick off, partire tutti insieme, condividere il progetto, conoscersi e riconoscersi

  • 2° intervento: Leggere l’organizzazione attraverso le persone che la abitano

  • 3° intervento: Governance: strategie comuni e linee di sviluppo

  • 4° intervento: Benessere organizzativo: il ruolo; il gruppo; l’organizzazione

  • 5° intervento: Ricomponiamo il puzzle

Oltre a questi interventi vi è stato, trasversalmente, un continuo allineamento con il direttore generale, molto utile ai fini di mantenere l’unitarietà dell’intervento. Inoltre, si sono aggiunti, non inizialmente programmati, alcuni colloqui di counseling organizzativo a seguito di un conflitto avvenuto in aula.

Il primo interventoil calcio di partenza – ha sempre un ruolo fondamentale perché è il momento in cui viene data l’impronta a tutto il percorso in base ai criteri del counseling organizzativo euristico relazionale: non giudizio, rispetto, sicurezza psicologica, cura e attenzione a tutti i soggetti coinvolti, utilizzo di metodi analogici. In questa giornata abbiamo utilizzato tecniche di “riscaldamento” indirizzate a ridurre le barriere, è stato presentato il programma, sono stati proposti giochi per permettere ai componenti del gruppo di lavoro conoscersi meglio e in maniera più ampia, abbiamo iniziato ad esplorare il concetto di “lavorare bene”.

Il secondo interventoleggere l’organizzazione – è stato realizzato attraverso due focus group, in cui sono stati analizzati tutti i principali temi che attraversano l’organizzazione: il ruolo, rapporti con collaboratori e responsabili, le difficoltà, le risorse, idee di sviluppo. Il focus group è una metodologia che permette in un arco breve di tempo di comprendere l’organizzazione attraverso il pensiero e l’esperienza di chi la vive. Questa partenza del percorso è stata motivante e coinvolgente e ha consentito di individuare cambiamenti utili in maniera proattiva e condivisa.
In chiusura è stato chiesto “cosa vi portate a casa”. Ecco le risposte dei partecipanti:
• Consapevolezza, c’è molto di più oltre la scorza
• Aiuta molto conoscere i punti di vista di ognuno
• Grinta, scambio reciproco e spontaneo
• Uscire dalla confort zone, condividere e conoscersi meglio
• Siamo un bel gruppo (pareri coincidenti)
• Fiducia
• Gruppo ben assortito, ognuno con la propria individualità, obiettivo comune ben chiaro
• Siamo migliori di ciò che sembriamo, mi piace l’impegno
• Vedere alcune dinamiche che mi piacerebbe vedere ogni giorno in ufficio

Il terzo interventola governace – è il solo intervento rivolto esclusivamente alle 5 persone che compongono, con il direttore generale, lo staff di direzione. I contenuti trattati sono stati: strategie comuni e linee di sviluppo. Le modalità hanno visto sia parti teoriche sui modelli organizzativi sia metodi analogici come l’uso della metafora per comprendere anche da un punto di vista emotivo che immagine ognuno aveva dell’organizzazione, in cosa differivano e quali gli elementi comuni. Infine, si sono individuate le traiettorie a favore dello sviluppo organizzativo.

Il quarto interventoil ruolo, il gruppo, l’organizzazione – ha avuto come focus l’analisi del ruolo, il funzionamento dei team, il rapporto tra aree, i processi di lavoro. Si sono indagate le esigenze delle differenti “famiglie professionali”, le aspettative nei confronti di diversi ruoli aziendali, e sono state individuate possibili intese e mediazioni. Si è sviluppato un confronto non sempre semplice, ma che ha permetto a tutti/e di aumentare il livello di consapevolezza dei pensieri e sentimenti dei colleghi, ovvero delle persone con cui si condivide buona parte della giornata, per molti anni.

Infine, in ultima giornata si è voluto ricomporre il puzzle attraverso un lavoro di messa in comune di tutti gli apprendimenti e le competenze acquisite durante il percorso. Di seguito riportiamo le testuali parole dei partecipanti.

Interventi Counseling organizzativo Sviluppo organizzativo Graziella Nugnes Margherita Dozzi Paolo Prandelli

IL DOPO: VALUTAZIONE DELL’INTERVENTO

L’unica vera valutazione è, secondo noi, ciò che i partecipanti agli interventi portano a casa in termini di apprendimento e di acquisizione di competenze, e ciò che l’azienda ritiene di avere avuto in termini di valore aggiunto.

Le parole dei partecipanti

Cosa ho imparato

  • L’importanza di lavorare in un ambiente sereno, portando con me rispetto ed empatia per i colleghi
  • Prestare ascolto alle esigenze e difficoltà
  • Comunicare il proprio punto di vista in modo assertivo, spiegare in modo chiaro le proprie esigenze
  • Non portare più a casa il lavoro e viceversa
  • Conoscenza dei colleghi con i quali non si lavora spesso
  • Comunicazione ed organizzazione
  • Senso di responsabilità del proprio ruolo all’interno di un team
  • Modelli organizzativi
  • Importanza del metodo
  • Comprensione e rispetto degli spazi degli altri
  • Importanza della comunicazione verbale, non verbale, para-verbale.
  • Importanza del dialogo, della condivisione e del raggiungimento degli obiettivi
  • La collaborazione deve essere reciproca
  • Lavorare con metodo bisogna conoscere il proprio ruolo e integrarlo in quello altrui

Competenze acquisite

  • Sono assertivo esprimendo la mia opinione senza prevaricare e senza subire
  • Esprimo fiducia accogliendo i consigli altrui
  • Fiducia vuol dire anche delegare
  • Comunico con rispetto ed educazione tenendo presente le diverse personalità e opinioni per arrivare all’obiettivo comune
  • Migliorare l’organizzazione grazie alla comunicazione
  • Ho imparato che posso fidarmi degli altri e chiedere aiuto
  • Ho imparato ad essere sincero nell’esprimere le mie difficoltà
  • Ho imparato ad essere più efficace nella comunicazione
  • Ascolto finalizzato alla comprensione
  • Capacità di farsi scivolare di più le cose
  • Maggior rispetto dei ruoli e delle persone
  • Maggior ascolto delle esigenze e idee altrui

Le parole del direttore generale

Tante volte si fanno delle scommesse. Queste come tali non sempre hanno esito positivo. Avevamo in testa di proseguire il percorso formativo iniziato negli anni precedenti, ma abbiamo voluto scommettere su questo metodo che per noi era nuovo, “non convenzionale” rispetto alle varie esperienze registrate nel percorso lavorativo fin qui svolto. La scommessa si è rivelata vincente. 
Nei 6/7 mesi impiegati nel completare questo nuovo percorso abbiamo avuto modo di metterci in gioco, di riflettere su noi stessi e su come ci comportiamo / affrontiamo la quotidianità. Abbiamo anche avuto modo di condividere tra tutti noi riflessioni intimistiche. Tutto questo ci ha aiutato a costruire una squadra migliore.
Il cambiamento è già visibile in tutti noi. Per alcuni in misura più evidente, per altri in modo ancora un pò timido ma col tempo sboccerà per tutti.
Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e del risultato raggiunto e siamo sicuri che porterà benefici crescenti nel tempo”

Direttore generale

CONCLUSIONI

Tutti gli interventi di Counseling Organizzativo portano un aumento di benessere, in questo caso è successa la “magia”, che è frutto dell’esperienza e di molto impegno e costanza nella ricerca di metodi e strumenti, adeguati alla specificità delle situazioni ma anche dell’incontro di soggetti, che collaborano per la prima volta, ma che ritrovano una sintonia e un’unità di intenti non ordinaria.

Viviamo in un contesto sociale ed economico in cui gli interventi a favore del benessere organizzativo non sono solo utili, ma indispensabili.

Questo articolo è dedicato agli imprenditori e imprenditrici, manager, direttori e direttrici coraggiose, ma anche a tutti/e le partecipanti ai master in counseling organizzativo che hanno acquisito le competenze per fare questo lavoro e quelle persone che si avvicinano ad iniziare il percorso formativo.

Per approfondimenti e chiarimenti o semplicemente per saperne di più potete contattarmi direttamente (+39.335.5334185graziella.nugnes@gmail.com).

Per informazioni e iscrizioni www.counselingorganizzativo.it

E’ anche possibile verificare la possibilità di accedere alla formazione finanziata contattando segreteria organizzativa curata da Consorzio Koinon (030.3742344; koinon@confcooperative.brescia.it) .

Contattami per avere informazioni sul prossimo Master in Counseling organizzativo, che prenderà il via a SETTEMBRE 2024.

CONTATTI

GRAZIELLA NUGNES

CONTATTI

Consorzio Koinon

Segreteria Organizzativa Master  

Contattaci per qualsiasi esigenza di approfondimento, curiosità o richiesta di intervento.

Email: graziella.nugnes@gmail.com

Telefono: 335 5334185

Professionisti con cui collaboro

GALLERIA