UN VIAGGIO NEL CUORE DI UN’ORGANIZZAZIONE IN MUTAMENTO. IL VALORE DEL COUNSELING ORGANIZZATIVO NEI CONTESTI COMPLESSI
di Marta Circo e Giuseppe Foti Rossito,
Professional Counselor, partecipanti alla IX ed. del Corso di Alta Formazione in Counseling Organizzativo
Cosa succede quando un’organizzazione a vocazione sociale, pilastro del Terzo Settore, si trova ad affrontare un cambio di gestione difficile?
Come si passa da una struttura a “silos”, in cui il carico decisionale grava su pochi, a un sistema più collaborativo, sostenibile e generativo?
In questo articolo, Marta Circo e Giuseppe Foti Rossito raccontano il loro intervento di Counseling Organizzativo, realizzato come project work all’interno della IX edizione del Corso di Alta Formazione in Counseling Organizzativo. Un’esperienza che va oltre l’applicazione di strumenti: un vero percorso nel cuore di un sistema umano in trasformazione.
DALL’AULA ALLA REALTÁ
Ascolto e sospensione del giudizio: le basi del cambiamento
L’intervento è stato realizzato applicando il modello di Counseling Organizzativo Euristico Relazionale (C.O.E.R.) in un contesto complesso: un ente reduce da un cambio direttivo faticoso e caratterizzato da forti resistenze interne.
Il primo passo è stato l’ascolto profondo.
Attraverso osservazioni e interviste semistrutturate, i counselor hanno accolto il vissuto delle persone coinvolte, leggendo i comportamenti disfunzionali non come errori, ma come risposte adattive a una situazione di pressione e cambiamento.
La sospensione del giudizio ha permesso di abbassare le difese e creare uno spazio relazionale in cui il cambiamento potesse emergere in modo autentico.
Due direttrici per un’unica trasformazione
L’intervento ha integrato dimensione strategica e operativa, sviluppandosi su due livelli:
Allineamento della Dirigenza
Un lavoro mirato con le figure apicali ha permesso di trasformare il conflitto in chiarezza.
Dietro le tensioni è emerso un forte senso di appartenenza e un legame profondo con la missione dell’organizzazione.
Questo ha favorito il recupero di visione, responsabilità e direzione.
Coinvolgimento della base
Attraverso laboratori e colloqui motivazionali, le persone sono state coinvolte in modo attivo nel processo di cambiamento.
Uno degli esiti più significativi è stato l’introduzione della “Regola del 20%”: riconoscere e legittimare il tempo realmente disponibile dei volontari ha ridotto il senso di colpa e reso possibile una partecipazione più sostenibile.
Dalla dedizione al benessere organizzativo
Il percorso ha accompagnato l’organizzazione in un passaggio fondamentale: da una logica di sacrificio individuale e disponibilità illimitata a una cultura basata sulla delega consapevole, responsabilità condivisa e tutela del benessere collettivo.
L’innovazione del metodo: la “mente di coppia”
Un elemento distintivo dell’intervento è stata la modalità di lavoro dei professionisti: il lavoro in coppia.
Marta e Giuseppe hanno operato come una “mente condivisa”: mentre uno sosteneva il dialogo nelle interviste, l’altro osservava e coglieva le dinamiche non verbali.
Questo ha permesso:
- maggiore profondità di analisi
- lettura sistemica delle relazioni
- coerenza tra metodo e approccio relazionale
Condividere e decodificare insieme ogni feedback ha restituito una sintesi ricca e oggettiva, rendendo questo modo di collaborare lo specchio di quella cultura dell’ascolto che si voleva trasmettere all’organizzazione.
L’esperienza conferma il valore del metodo
Il lavoro di Marta e Giuseppe testimonia come il Counseling Organizzativo sia una disciplina essenziale per chi desidera guidare la complessità, trasformando le criticità in opportunità di crescita autentica.
Allo stesso tempo, conferma la solidità del metodo didattico proposto nel Corso di Alta Formazione in Counseling Organizzativo, caratterizzato da un’integrazione concreta tra teoria e pratica.
L’inquadramento teorico, ritenuto indispensabile, viene sviluppato in modo mirato ed efficace, grazie a materiali strutturati e aggiornati forniti ai partecipanti per ogni argomento trattato, a una bibliografia di riferimento per gli approfondimenti e a un testo completo e rigoroso, intitolato “Counseling organizzativo Euristico Relazionale” edito da Pensa Multimedia, che accompagna l’intero percorso.
Il percorso è esperienziale nel senso più concreto del termine: in aula viene sperimentato l’intero processo di un intervento di counseling organizzativo, dall’analisi della domanda alla progettazione, fino alla realizzazione.
A ciascun partecipante è richiesto di concludere il percorso con un project work, ovvero un intervento reale supervisionato da counselor organizzative esperte.
Il corpo docenti è composto da professionisti qualificati: professori universitari, counselor e counselor organizzativi, oltre a esperti di specifiche aree tematiche.
La direzione del corso rappresenta un punto di riferimento costante, accompagnando il gruppo lungo tutto il percorso, dai colloqui di accesso fino alla conclusione della formazione.
Si tratta di una proposta formativa che consente ai partecipanti di acquisire competenze concrete e una sensibilità specifica rispetto ai temi del lavoro e delle organizzazioni, traducendosi in una gestione più consapevole del proprio ruolo e, in molti casi, nell’apertura di nuove opportunità professionali.
Ascolta le testimonianze dirette di Marta e Giuseppe
Ringraziamo del contributo:
Marta Circo
Professional Counselor – Nel mio percorso ho maturato una solida esperienza nel marketing (prodotto e comunicazione) e nell’Ufficio Acquisti di grandi aziende, lavorando a stretto contatto con fornitori internazionali. Nel tempo ho sentito il bisogno di integrare queste competenze con un percorso più orientato alla relazione, avvicinandomi al counseling a mediazione corporeo-teatrale e proseguendo oggi con una formazione in counseling organizzativo. Sono profondamente appassionata all’ambito sociale e al volontariato, in particolare all’empowerment femminile: come arte terapeuta ho lavorato in contesti di marginalità, accompagnando donne e bambini in percorsi di espressione, crescita e reintegrazione sociale e lavorativa.
Giuseppe Foti Rossito
Già responsabile commerciale e marketing, con una pluriennale esperienza nel settore elettrotecnico, oggi counselor a mediazione corporea teatrale. Coniugo la solida visione dei processi aziendali con una spiccata sensibilità verso la dimensione umana e il benessere relazionale nelle organizzazioni.
Questo articolo racconta l’esperienza di due professionisti e partecipanti alla IX edizione del Master, e mostra come i principi del Counseling Organizzativo possano tradursi in azioni concrete, misurabili e trasformative nei contesti di lavoro.
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